Orchestra del Mar: come, quando e perchè...


Orchestra del Mar nasce nell' autunno/inverno del 2003 da un' idea del contrabbassista Daniele Piovesan che, dopo la breve ma illuminante esperienza con "Tango… Melodia Portena!" avviata un paio di anni prima in compagnia del cantante Alejandro Saorin Martinez e del pianista Giovanni Tirindelli, sentiva il bisogno di proseguire il viaggio verso quel territorio musicale che, come direbbe Wim Wenders, è "Così Vicino, Così Lontano". L' intenzione era di creare una formazione di sonorità ampia ed articolata ma dotata di quella elasticità che consentisse a musicisti provenienti da culture diverse di coniugare il rigore formale degli strumenti ad arco all' estemporaneità improvvisativa del jazz.
Per Orchestra del Mar la musica di Astor Piazzolla è senz' altro il punto di riferimento fondamentale ma "da quelle parti" c' erano altri "posti" dove "andare" ed è così che la musica di Egberto Gismonti diventa un altro posto dove si trova un altro Brasile che non è Bahia, non è carnevale di Rio, non è ragazze di Ipanema… Gismonti ci parla del suono primordiale delle foreste, di grandi fiumi e di cascate e natura e del Sertao e della sua quotidianità e lo fa con la visione del grande compositore e l' approccio strumentale del virtuoso che è.

Uma Letra de Italia

Una frase un po' sgrammaticata, a metà fra spagnolo e portoghese, che vuole rappresentare un saluto, un grazie affettuoso e, perché no?, quel sentimento di orgoglio che si prova per quello che i "nostri" hanno saputo fare lontano da casa.
Nel corso del programma la ricerca perseguita da Astor Piazzolla nelle forme classiche e la rigenerazione del patrimonio etnico condotta da Egberto Gismonti si alternano a episodi tradizionali del repertorio popolare argentino, che ha visto in Carlos Gardel il suo interprete più genuino, e "chicche", come Odeon del brasiliano Ernesto Nazareth, Fugazzetta del violoncellista argentino Patricio Villarejo o Che Tango, Che di cui non è dato sapere di incisioni in spagnolo con il testo originale di Horacio Ferrer ma solo di interpretazioni con testo in francese.