LO SPETTACOLO
“ROBE
DA CIODI” ripercorre le vicende di ciodarot e forgnacoi prendendo
spunto dalla figura di un ciodaròt realmente esistito, ritratto da Osvaldo
Monti nei suoi vividi album di disegni: Rinaldo Pasqualin.
Pasqualin era la prima guida alpina di Zoldo basso, nella seconda metà
dell’800, oltre che essere un valente fabbro. Fratellastro del cavaliere
del lavoro Adriano Pasqualin, conquistò il Mezzodì e la cima della
Gardesana, pur non essendo un cacciatore di camosci. Morì assiderato
a soli 45 anni lungo il Canale, vicino ad Ospitale di Zoldo, dove un tempo sorgeva
l’Ospizio di S.Martino.
Ci è sembrato che la sua storia fosse emblematica sotto molti punti di
vista: il lavoro di ciodaròt; il suo rapporto con le montagne; il fratello
emigrante di successo; la percorrenza del Canale (che allo stesso tempo isola
la Valle ma è anche l’unica via di comunicazione con la pianura
e le città); l’Ospizio di S.Martino, dove fin dal Medio Evo riparavano
i rari pellegrini e mercanti che percorrevano l’impervio “Canal”.
L’attrice e regista Paola Brolati racconta dunque la storia di Rinaldo,
supportata da documenti visivi e sonori e dalle canzoni eseguite dal vivo da
Charlie Gamba, rivisitando leggende ed elaborando testimonianze orali raccolte
dalle antropologhe che hanno raccolto i materiali per il museo.