LE BUGIE BISOGNA SAPERLE DIRE

Dai racconti e le “Tragedie in due battute” di Achille Campanile.


Quella che viene proposta in questa ampia scelta dall’opera di Campanile, è sicuramente una traccia indelebile nella cultura letteraria italiana del dopoguerra.
Ironico, acuto, tagliente, mordace, Campanile si era segnalato fin dagli inizi della sua carriera di cronista . Siamo verso la fine degli anni venti, e il giovane Achille deve passare una mesta e patetica vicenda cimiteriale: una povera vedova che per tanti anni ha portato quotidianamente fiori sulla tomba del marito, un mattino viene trovata riversa accanto alla lapide:si è uccisa. “Tanto va la gatta al lardo…” è il titolo che sceglie Campanile. Silvio D’Amico,allora direttore della terza pagina, sobbalza: costui o è pazzo o è un genio, e lo chiama con sé.
Dobbiamo convenire con il direttore: Campanile era un genio, un genio dell’assurdo, a volte tenero, a volte feroce, come vedremo in questi “ Racconti” , interpretatati da Francesco Pinzoni e da le “ Tragedie in due battute” Buon divertimento !


Francesco Pinzoni